Tutti pronti a saltare sulla barca del vincitore (il popolo)

In queste ore più o meno tutti gli esponenti del governo si stanno prodigando a rivalutare questo referendum. Tutti pronti a recuperare nei confronti dei cittadini, tutti che corrono a dire “l’avevo detto”, “sono d’accordo” e via dicendo.

Se Berlusconi si era prodigato a dare l’esempio dell’astensione, adesso dichiara l’addio al nucleare in favore delle rinnovabili. La Santanchè addirittura dice che il risultato del referendum è “in linea con il governo“, visto che il governo “aveva già abrogato questa legge” (quando sappiamo tutti che aveva soltanto rimandato per far passare il dopo-Fukushima). Il popolo va ascoltato, dicono.
Direi belle parole a giochi quasi fatti. Le avessi sentite qualche giorno fa magari avrebbero puzzato meno di sterco

Maroni poi ha dato un bell’esempio, dichiarando il quorum raggiunto. E via con le polemiche che lo additano di gravi ingerenze, magari spinte dalla speranza che i più pigri demordano confortati dal fatto che ormai il risultato è raggiunto.
Che sia vero o no (dell’ingerenza intendo), speriamo che il quorum ci sia davvero. Lo scopriremo tra pochissimo ormai…

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