The Walking Dead: un vero horror, a puntate

The Walking Dead nasce come serie horror a fumetti nel 2003, creata da Robert Kirkman. Chi lo ha letto o ne ha sentito parlare sa già che si tratta di una serie che tratta di zombie.

Il 31 Ottobre negli USA (guarda caso), ed il 1 Novembre in Italia è uscita la prima puntata della serie tratta dal fumetto, che sembra avere avuto tanto successo da far pensare già ad una seconda stagione ancor prima di trasmettere il secondo episodio.

Il fatto che sia uscito in italiano l’indomani della prima mondiale, fa pensare Sky abbia capito che gli utenti non hanno molta pazienza nell’aspettare i doppiaggi, e ricorrono sempre più spesso al video-streaming sottotitolato. Qualche sforzo in più da parte di Sky nei confronti dei clienti paganti ci voleva proprio, altrimenti che senso avrebbe fare un abbonamento se con lo streaming non solo vedi le puntate prima, ma lo fai pure “gratis”…

In breve

La situazione del mondo in The Walking Dead è questa: questi simpatici amici sono praticamente ovunque.

E’ una invasione zombie vecchio stile. Gli stronzi sono dappertutto e vivere alla vecchia maniera è impossibile. Non puoi mettere il naso fuori di casa che ti mordono e ti zombificano.

I pochi superstiti devono difendersi continuamente dalle orde di morti viventi con mezzi di fortuna e/o trincerandosi nel primo rifugio che trovano.

Le comunicazioni sono tutte saltate e nessuno sa se ci sono comunità organizzate.

Ora: chiunque si armerebbe di fucile a pompa (Resident Evil docet), lanciafiamme ed altri utili gadgets e andrebbe a fare il culo ad ogni simpaticone che incontra. E invece no. Non si può fare. Gli stronzi ci sentono benissimo ed al primo sparo ti troveresti un’ondata di “cosi” affamati a rincorrerti. Ah, non l’ho detto? Beh, si, in certe situazioni corrono.

Nessuno è al sicuro. Mai.

I personaggi della serie e del fumetto a confronto

Tutto ciò per dire?

Bello eh? Ecco, tutto quello che voglio dire è che mi ero rotto di vedere vampiri dolci e premurosi e mostri amichevoli. Se un tizio è morto dovresti desiderare di vederlo sotto terra e non di invitarlo da te a prendere te e biscotti, o sbaglio?

Insomma, basta giocare con i non-morti! E’ giusto che questi siano brutti, tanti e specialmente incazzati.

La serie TV in questione insomma sembra valida dalle premesse. Ci sono cose brutte brutte e non vorresti mai trovarti lì in mezzo. La regia e la fotografia sono da film (più di certi film usciti al cinema) e non da sceneggiato e la trama, seppur non troppo originale, è coinvolgente e rispetta il senso logico.

Il tema degli zombie poi mi fa sentire abbastanza al sicuro dal rischio di incorrere in drammoni per teenager. Parliamoci chiaro: un corpo in putrefazione è un corpo in putrefazione. Hai voglia di inventarti animi gentili e luccichii al sole, le ragazzine non se lo cagherebbero lo stesso.

Speriamo davvero che non mi sbagli…

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