La Biennale di Venezia

ingresso biennaleSono appena rientrato dalla Biennale di Venezia. I due giorni passati lì sono stati a dir poco distruttivi. Una corsa contro il tempo continua!

Gli sforzi si sono dimostrati proficui, tutto sommato siamo riusciti a vedere tutto. Giro della città, mostra fotografica di Stanley Kubrick (si faceva il fotografo prima di fare il regista),  mostra sull’architetto Pier Luigi Nervi, Biennale.

Probabilmente non ho potuto apprezzare ciò che vedevo come i miei amici aspiranti architetti/ingegneri, però visivamente è stata una ispirazione continua. Alcuni padiglioni (la Biennale è divisa per padiglioni delle singole nazioni) sono stati un po’ deludenti non per la qualità, ma perchè le soluzioni utilizzate erano qualcosa di già visto (la Korea ad esempio aveva dei pannelli con grafiche arci-viste-e-riviste) altri invece erano a dir poco sorprendenti (l’australia era un flash continuo: filmati 3d, pareti nere con percorsi arancione fosforescente, atmosfera tipo film Tron).

Non mi metto a descrivere ad una ad una le cose viste, ci vorrebbe una vita e non ho le competenze adatte, però qualche foto potrebbe rendere l’idea…

Installazione degli Stati Uniti

Accesso al padiglione Francese

Installazione Canadese. Tutta fatta con strumenti medici

Olanda. Visto di fronte questo sistema di fili era un disegno sul muro.

Vi assicuro che c’erano cose molto più forti di queste, ma era impossibile fotografare/filmare per via delle luci/ombre/3d… Insomma erano cose che si potevano apprezzare solo dal vivo.

Cosa mi è rimasto? Non lo so ancora, staremo a vedere. So soltanto che tra 2 anni sarò di nuovo lì 🙂

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