Dopo 16 anni i cittadini ci sono di nuovo

Il referendum 2011 è passato, assegnando la vittoria per il SI a tutti e quattro i quesiti.
Come ho già detto,  questo referendum è servito, oltre che per aggiustare il tiro su delle scelte prese dal governo secondo me errate, ed a risvegliare un senso civico che sembrava essere andato perduto.

Mi trovo d’accordo con l’amico Rudy Bandiera che considera questa esperienza come propedeutica alla creazione di anticorpi della democrazia.

La democrazia dunque ha vinto. Non è stata una questione di squadra o di parte politica. Molti uomini di governo o sostenitori dello stesso sono andati a votare, nonostante l’esempio del premier e gli appelli di svariati gruppi a non ritirare questa o quella scheda.
Io per primo che uomo di sinistra non lo sono stato mai ho sostenuto con forza i 4 si, perchè non c’è bandiera nel non desiderare le scorie sotto il culo tuo e delle generazioni a venire o l’obbligo a vendere la gestione di un bene primario come l’acqua (se vi sono sprechi che gli amministratori facciano il loro dovere invece di lavarsene le mani), o nel desiderio di vedere un imputato di reati penali presentarsi ogni tanto in tribunale (un conto è essere garantisti, un conto è regalare immunità).

Dopo 16 anni sembrava che l’istituto referendario stesse per diventare un inutile retaggio del passato, e sono contento che dopo tutti questi anni abbiamo detto che noi un modo per dire la nostra lo vogliamo.

 

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