Alla (ri)scoperta della musica classica: Chopin [Piano/Classical]

Non so perchè ma mi è venuta voglia di riscoprire un po’ di geni del passato. Cazzo se erano geni. 100 dei moderni sintetizzatori non riescono a ricreare 5 minuti dell’ambiente che crea un’opera di un maestro come Chopin, ovviamente interpretata da chi ha le capacità per farlo.

Un bel po’ di anni fa anch’io ho provato goffamente a studiare pezzi del genere. Non parliamone neanche. Fossi stato all’altezza probabilmente non sarei stato qui a scrivere queste cose 😛

Oggi ti propongo qualche brano di quelli che portano bene i propri 150 anni suonati.

Non fare quella faccia, dai. La musica classica spacca, sul serio. Prova.

Chopin è un romantico, tuttavia conserva alcune caratteristiche dei classici e fu l’ iniziatore di un suono pianistico ricco di espressività, di leggerezza di tocco e di inconsuete caratteristiche timbriche; per questo fu considerato anche il precursore dell’ impressionismo musicale.

Caratteristiche uniche che non a caso lo rendono il più grande compositore polacco ed uno dei più grandi compositori per pianoforte di tutti i tempi.

Senza perderci in discorsi complessi (sono l’ultima persona che li può prendere) direi che i punti dell’espressività e delle caratteristiche cromatiche delle sue opere sono quelli che risaltano di più all’orecchio.

Anche se sei tra quelli che solitamente ascolta non so techno piuttosto che hip hop piuttosto che qualsiasi altro genere “di oggi” non venirmi a dire che non è un piacere sentire queste melodie. No dai sul serio, non lo puoi dire!

Adesso, Se hai un paio di casse discrete, è il momento di usarle. Metti un brano di questi, alza il volume, imposta l’equalizzatore su classic, dai play e chiudi gli occhi.

Silenzio in sala, please.


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